Diffamazione

 

clicca qui per scaricare il podcast

 

IL giornalista, per un suo pezzo, può rischiare grosso. Se una persona, un’impresa, un’istituzione si sentono offesi o diffamati da questo resoconto giornalistico, reagiranno anche energicamente. Possono portare il cronista, il direttore responsabile della testata e l’editore davanti al Tribunale penale attraverso lo strumento della querela. Più probabilmente, li porteranno davanti al Tribunale civile con una richiesta di risarcimento del danno. E le condanne possono essere molto pesanti e dolorose, soprattutto per i giornalisti precari, per i semplici collaboratori. Per questo, il cronista farà bene a mettere in campo una serie di contromisure per evitare di incappare in querele e citazioni, per raggiungere l’assoluzione nel caso sia bersaglio di un processo. E i criteri chiave, alla fine, sono tre. Bisogna scrivere nell’interesse della collettività, con modalità espressive prudenti e – soprattutto – bisogna scrivere la verità. Già, la verità… Ma come si fa a realizzare una ricostruzione veritiera di un evento?

Il sito: L’analisi di una serie di sentenze in materia
I libri: Tutti quelli disponibili nella biblioteca di Elettrogadget